Una festa di partito da ripensare.

E’ da poco finita la tre giorni di Chianciano, come sempre ottima occasione per ritrovarsi. E’ questo il punto, se vogliamo che resti solo questo va bene altrimenti va ripensata. Non credo di essere tra i soli delusi di Chianciano e va da sé che la mia è una riflessione deferente e che nasce esclusivamente da una preoccupazione di cui dirò più avanti. Bisogna essere chiari,un conto è una festa di partito, un altro un’assemblea e un’altra cosa ancora, e non si sa bene cosa, è stato Chianciano. Un partito che dovrebbe essere un cantiere aperto come il nostro avrebbe avuto bisogno di una grande assemblea dominata da un confronto serrato di posizioni e da proposte di ogni genere e invece si è preferito riempire gli spazi con qualche intervento esterno di troppo. Due cose in particolare ho trovato ridicole. La prima. Ad un assemblea di partito, o quel che era, parlano i politici e non i tecnici, e faccio solo un discorso di metodo e non di merito perché altrimenti ce ne sarebbe da dire… La seconda,e più grave. Non è accettabile che a conclusione dei lavori ci sia stata quell’americanata dell’intervista anziché un discorso organico. Se una cosa hanno di bello le assemblee è che si respira un clima autentico, vero. Certo se invece vogliamo lasciare questo per proporre il modello televisivo che tanto ha danneggiato la politica e la sua credibilità ben venga. E non posso neppure credere che una cosa del genere sia venuta in mente al Presidente Casini, è ovvio che questa è stata l’idea di qualche grande stratega… Sia chiaro che non mi diverto a dire questo solo per appagare il mio pure ingordo spirito critico, ma per una preoccupazione di cui accennavo all’inizio. La mia preoccupazione nasce dal vedere la grande quantità di persone presenti e la possibilità che continuando di Chianciano in Chianciano quella platea possa essere saturata e si svuoti pian piano, proprio ora che dovrebbe iniziare a riempirsi…

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6 Risposte

  1. condivido in toto l’articolo di Orazio. Vorrei solo aggiungere 2 considerazioni:
    1) Non possiamo dirci alternativi a Berlusconi e sopratutto al suo modo di far politica se proprio noi dell’UdC concludiamo la nostra festa con l’intervento di due tecnici e mettiamo nel nostro simbolo il nome del nostro Leader,che ammiro e ritengo un politico vero ed importante sopratutto per questa delicata fase politica.Speriamo che nel nuovo progetto politico ci sia un Simbolo senza nomi,come ha giustamente detto il nostro Leader On. Casini, e sopratutto con lo Scudo Crociato,non tanto quale simbolo di un glorioso vecchio Partito, ma in quanto portatore e difensore di un patrimonio di valori cristiani e di ”Libertas”,che devono ispirare la nostra azione politica sia nel breve che nel lungo termine, nelle amministrazioni locali,come in Parlamento nazionale ed europeo.

    2)Questa critica non deve essere distruttiva,ma costruttiva…Io credo che non possiamo permetterci il lusso di dividerci fra noi,ma solo di dissentire e lavorare attivamente per un cambiamento serio e per un modo di far politica nuova. Tutti insieme lavoriamo per creare il nuovo soggetto politico dei Democratici Cristiani,moderati e popolari.

  2. Noto con piacere che hai compreso a fondo lo spirito della mia critica,che poi critica non è e non vuole essere,vuole essere un’osservazione di metodo.D’altra parte credo che se uno si prende la briga di dire quello che ho detto è esclusivamente per quanto tiene al Partito stesso.
    Non posso che condividere la tua analisi sul simbolo del Partito.

  3. A me sinceramente non è piaciuto lo spirito di fondo dell’articolo. Critica costruttiva o no, ci leggo un eccessivo pessimismo e forse anche qualche lacuna… sembra quasi che non eri a Chianciano l’anno scorso oppure che non hai compreso il discorso di Cesa sulle modalità di organizzazione.
    E poi che me ne frega se Casini ha fatto un comizio o intervista… me ne frega veramente poco anche se è legittimo domandarselo. L’importante è cosa ha detto.
    Questa Chianciano non è stata una ripetizione dell’anno scroso. C’è un cammino. Ti ho visto passare dallo stand, peccato che non ci siamo conosciuti.

  4. Ho scritto quello che ho scritto proprio perchè sono stato a Chianciano l’anno scorso e mi sento di dire che sarebbe stato quasi meglio se fosse stata una ripetizione.Neppure io volevo un comizio,semplicemente un discorso programmatico e non una farsa.
    Giusto per curiosità,quali lucune ravvisi nell’articolo,oltre al dubbio fugato sulla mia presenza a Chianciano?

  5. Sembrava che non avessi capito il perché quest’anno si sono invitati tanti esterni mentre l’anno scorso era più una discussione fra di noi.
    A me il comizio-intervista di Casini è piaciuto tantissimo. Se pensassi che fosse un falso smetterei di fare politica.

  6. Per quanto riguarda l’intervista rispetto la tua posizione e la ritengo legittima pur non condividendola neppure in parte. Forse avevamo bisogno di una discussione tra noi anche quest’anno….chissà…sarebbe troppo facile a questo punto dire che i fatti lo confermino,e quindi non lo dico.
    Comunque mi ha fatto davvero piacere avere questo scambio di vedute con te.

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