PD e PDL in Toscana, due facce della stessa medaglia

Anche oggi l’ennesima notizia, l’ennesima conferma in Toscana esiste un inciucio di cui nessuno parla ma che è bene evidente quando si arriva alla vigilia elettorale.

Eccoci di fronte ad una legge elettorale che “elimina le preferenze e scoraggia le alleanze elettorali”, una legge che assegna al consiglio regionale candidati già stabiliti “sulle preferenze servono una meditazione e una cultura molto maggiori” disse il Presidente Martini dopo l’approvazione della legge, d’altronde in Toscana siamo “grulli” e che vuoi, è bene che non scegliamo da soli chi ci deve amministrare. Con lo sbarramento al 4% la legge premia la maggioranza ma anche il partito di minoranza più forte ergo premia PD e PDL, ma in fondo è questo che volevano quando la legge è stata votata, eliminare le altre forze spartirsi il “bottino” elettorale in consiglio e lasciare la regione Toscana agonizzante.

Il candidato Rossi vorrebbe far credere di avere idee per una Toscana nuova, dimenticandosi che fino ad oggi la Toscana è stata governata dal PD e oltre ad un grande spreco di soldi non è stato fatto nulla che potesse risollevare le sorti di questa Regione a partire dal lavoro, dalla tutela dell’agricoltura e infine dalla gestione degli immigrati. Vi è una Toscana meridionale completamente dimenticata, in cui le infrastrutture e lavoro sono optional e che non avrà neppure la possibilità di avere molti rappresentanti in Regione, vista la legge elettorale vigente.
Dall’altra parte il candidato del PDL Faenzi, già sindaco di Castiglione della Pescaia, segno evidente del non interessamento da parte del PDL di governare questa roccaforte “rossa”; il programma?? Togliere i soldi destinati alla Festa della Toscana per diminuire le tasse, un pò pochino mi sembra, considerando che non credo che con quei soldi possa avvenire una grande detrazione fiscale.

L’impressione è che in questi proclami ci sia solamente populismo e poca attenzione ai problemi reali della nostra gente nessuno ha pensato ai giovani alla loro formazione al loro lavoro, nessuno ha pensato alle famiglie alla difficoltà che hanno ad andare avanti, nessuno ha considerato che per una prestazione sanitaria il tempo di attesa medio sono 3 mesi e nessuno ha considerato che anche in Toscana sarebbe utile un CIE per l’identificazione o l’espulsione degli immigrati che non rispettano le leggi.

Ops forse qualcuno nel programma queste cose le ha messe, il candidato dell’UDC Bosi, loro corrono da soli per dare alla gente l’opportunità di scegliere la vera alternativa… ma non vorrei sembrare troppo di parte!

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Qualche considerazione su persone e programmi

Siamo in  periodo di alleanze e programmi, siamo in periodo di promesse, di buoni propositi e di molte chiacchiere. È difficile per un cittadino fidarsi ancora, in fondo Berlusconi ha dato prova di essere bravo comunicatore e oratore in campagna elettorale ma quasi nessuno dei suoi propositi è stato poi realizzato, certo la magistratura lo perseguitava, ma comunque non è stato fatto nulla.

Eccoci dunque qui, appartenenti ad un partito “scomodo” che tutti tentano di eliminare perché a sentir loro non conta nulla, ma poi invece quando si arriva alla resa dei conti è l’unico partito che con la gente parla, che ascolta tutti e che cerca di difendere e sostenere valori fondamentali della società.

Per quanto riguarda le regionali qui in Toscana abbiamo una grande opportunità: la Faenzi sindaco di Castiglione, non è un gran candidato per un PDL che non vuole vincere e benché abbia già la vittoria in tasca, anche Rossi è l’ennesimo nome mediocre in una regione dove ormai è talmente scontato vincere per il PD che non ci si spreca più di tanto in nomi validi e in programmi a favore dello sviluppo (v. nel passato prossimo Martini); cosa può fare l’UDC? Magari vincere sarà utopico ma sicuramente abbiamo il dovere di crescere, Bosi è personaggio valido, la sua voglia di ascoltare la gente è lodevole e ottimo sarà sicuramente il programma vista l’attenzione allo sviluppo, alle famiglie, all’immigrazione  e ai giovani (cosa che non ha fatto ancora nessuno!).

Abbiamo il dovere di far capire alla gente che può contare su di noi! Altro che due forni, la nostra scelta è quella di sacrificare le poltrone per ascoltare e stare dalla parte del cittadino; scelta controcorrente, lontana dalle logiche della politica di oggi ma che ci darà ragione, siamo noi l’unica alternativa!

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