Piombino: Il capitale umano di ATM non si può svendere

La nuova società di trasporto pubblico locale che ingloberà la nostra ATM può essere un’opportunità per il trasporto pubblico locale, perlomeno è quello che tutti si aspettano, lavoratori compresi, certamente è opportuno che non si stravolgano i rapporti rispetto al passato.
E’ impensabile che non possano esserci dei cambiamenti nella conduzione societaria, è ovvio che ciò accada, ma non devono esserne i dipendenti a farne le spese, altrimenti sarebbe difficile far decollare serenamente tutta l’operazione.
Non è il momento di rivangare il passato cercando di elencare le problematiche che ci sono state all’interno di ATM che hanno in parte destabilizzato i rapporti all’ interno dell’azienda, perlomeno nella fase precedente all’ultima gestione, allo stesso tempo non possiamo neanche credere che il nuovo corso possa iniziare con il piede sbagliato.
Lo abbiamo detto senza timori che ATM è stata gestita male, allo stesso modo abbiamo sostenuto che la prospettiva di accorpamento con altre aziende sarebbe stata una soluzione per far sopravvivere il trasporto pubblico locale, anche stavolta non ci sottrarremo da valutare in modo attento gli sviluppi che sta avendo la trattativa fra nuova società e sindacati per tutelare gli interessi del servizio sul nostro territorio e dei lavoratori piombinesi.
Non accetteremo svendite in nessun senso, l’ATM non è certamente il fiore all’occhiello delle aziende partecipate, ma il suo valore in termini di capitale umano è un patrimonio importante della nostra comunità.
Il nostro auspicio è che si possa trovare un’ accordo che accontenti tutti e che non penalizzi troppo il nostro trasporto pubblico locale ed i lavoratori dell’ATM rispetto al passato.

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Buche nelle strade: metafora di un Paese che non va

Ho sentito alla radio che il Sindaco di Pisa diceva che le buche, nelle strade: sono il simbolo dei tagli ai comuni. Quel simpatico primo cittadino si trovava a Firenze, stava andando dalla sede della Regione di via Novoli a quella di via Cavour. Quante buche! Ecco il cittadino che si fa cittadino, questa mi mancava… ma con la differenza che lui fa il Sindaco, mix di oneri e opportunità da sviluppare insieme alla propria comunità, spesso la prima che resta fuori dalle scelte di un territorio intero… oppure fa eco, se abbaia un po’, come quelli del no-tav.

Ad ogni modo, allora dovrebbe protestare pure Matteo Renzi, per le sue buche… e ognuno pensi alle buche sue… perché io certe vie a Pisa, non le ho mai viste asfaltate da sempre, quasi se le buche facessero parte di un maquillage urbano, quello che però non si evolve mai, purtroppo ad evolversi ci pensano solo le telecamere per multarti e le tariffe per fare cassa, e non credo nemmeno che questi siano argomenti da ruspanti grillini d’assalto per capirli a fondo.

Ma il discorso a più ampio raggio se lo estendiamo su un intero sistema paese non cambia di certo, magari con peculiarità di problemi più o meno differenti, ma sempre con il medesimo comune denominatore ad un conservatorismo diffuso, che fa comodo a molti, e con la chimera delle riforme, tirata fuori all’occorrenza qua è la.

Quindi è sempre colpa che abbiamo avuto la classe politico sindacale peggiore degli ultimi dieci anni? Che abbiamo avuto al potere sempre “avanzi di segreteria” nominati e distanti? Storie di ieri e di oggi, che camminano di pari passo… per le stesse buche… cosa si deve aspettare una persona semi normale… che voglia saltuariamente scuotersi dal torpore in cui incombe il contesto in cui vive, e in cui è relegato? Prima di tornare di nuovo nel suo guscio di passività sociale nel quale non c’è solo la parola astensionismo? Che per fortuna farà pure rima con Associazionismo, ma almeno questa seconda parola è binomio dell’Italia più vera che vive e sopravvive in tante piccole macro realtà, tavole rotonde, marce della Pace, e quotidianità alla quale un Amministratore di un Condominio quale dovrebbe essere un Sindaco, potrebbero prestare più orecchio, e dare più spazi.

Poi posso giustificare e capire che sono gli stessi primi cittadini che si sono sdraiati in terra per protesta qualche settimana orsono, gli stessi che destano a lutto la loro fascia tricolore, e il loro interlocutore governativo prende lo sciopero quasi come una protesta novecentesca da tacitare in una cena ad Arcore del Lunedì Sera, per decidere i destini di un paese Ombra di Se Stesso.

Christian Condemi

La Toscana sospende le gare di trasporto pubblico nel 2010

Ovviamente tutta colpa del governo. Il governo sì, in Toscana taglia 200 milioni di euro, ma anche cede diversi beni che possono dare una buona rendita. Ormai in Toscana siamo abituati al gioco del PD che per far apparire il governo ancora peggio di quello che è, taglia sui servizi o aumenta i costi.

In questo scontro ideologico ci rimettano i cittadini. Chi cerca di far ragionare tutti, tanti voti non li prende e si deve anche sentire dire: bene bene, ‘un contate nulla. Eppure chi ama le proprie idee e non si vende, si chiede: il taglio doveva andare proprio al trasporto pubblico? Proprio in quella Toscana, regione più famosa d’ Italia per il turismo estero? E poi, la sinistra non era ecologista?

Il taglio lo ha annunciato questa mattina l’assessore ai trasporti ed infrastrutture della Regione Toscana, Luca Ceccobao, agli amministratori delle Province e dei Comuni capoluogo toscani, convocati in riunione presso la sede dell’assessorato a Firenze.  
Il governo dà un preteso e il PD colpisce, il cittadino perisce. Ma quanto ci metterò ad andare a Camaldoli? Oppure a Vallombrosa? Oppure a Monte Oliveto Maggiore? Tutte case generali di ordini religiosi di riferimento mondiale. E a Volterra? Ormai il suo sindaco, non PD, va a piangere direttamente da Matteoli. Per deliziare i turisti ci andremo con la carrozza, non importa quanto ci vuole, tanto costa 40 euro all’ora.

Alcuni amministratori hanno affrontato il tema della ripartizione di risorse tra i servizi su ferro e gomma ed hanno espresso preoccupazione per la tempistica dei tagli, delle scadenze e dello svolgimento delle gare previste.

La promessa del presidente di Regione in campagna elettorale sui trasporti è già saltata: “Siamo oggi chiamati a elaborare una pianificazione in grado di coordinare gli interventi su strade, ferrovie, aeroporti e trasporti pubblici sia urbani che extra-urbani (con relativa modernizzazione dei treni inter-regionali)”. Aveva detto oggi…  ma? Memoria corta?

Piombino. La SS 398 e Fiorentina-Ghiaccioni

Piombino (di Luigi Coppola – riceviamo e pubblichiamo). Il nodo cruciale per la viabilità piombinese è la 398 fino al porto, senza questa fondamentale infrastruttura non potremo certamente auspicare quello sviluppo e quella diversificazione di cui il porto stesso ha un indispensabile bisogno.
Sappiamo che le difficoltà sono molte, la dorsale tirrenica fino a Civitavecchia è ancora un miraggio e lo dimostrano i soli 4 km (tratto da Rosignano a Palazzi) al momento finanziati, “con tanto d’inaugurazione in pompa magna dei cantieri”, pertanto è ovvio ritenere che anche la realizzazione “completa” della 398 possa essere ad oggi solo una speranza.
Se il tratto che potrebbe essere realizzato come prima parte è quello fino al Gagno, non possiamo certo rifiutare, finalmente forse qualcosa si muove, però sinceramente, dopo tutto quello che è stato detto, il nostro territorio si sarebbe aspettato qualcosa di più.
Comunque non saremo certamente noi a polemizzare sulle opportunità infrastrutturali che potrebbero presentarsi, è chiaro che un po’ scettici lo siamo, anche se saremo estremamente felici di veder smentito il nostro scetticismo.
Riguardo alla Fiorentina-Ghiaccioni o Fiorentina-Salivoli o la Poggio ai Venti-San Rocco, al di là delle diverse proposte avanzate, non possiamo che essere favorevoli ad avere una seconda via d’accesso che percorra la fascia costiera, lo abbiamo sempre detto e certamente non lo smentiamo ora, se esistono possibilità concrete saremo disponibili a sostenerle, ma non saremo disposti a dir di sì in modo incondizionato.
La tutela del promontorio di Piombino non può passare in secondo piano, pertanto se i soldi arriveranno da finanziamenti pubblici ben vengano, altrimenti sarà opportuno fare attente riflessioni, eventuali investimenti privati farebbero presagire a situazioni poco chiare, nonostante le garanzie del piano strutturale.
Oggettivamente riteniamo che in questo momento sia auspicabile che SAT prenda impegni precisi e definitivi sulla possibilità di realizzare in modo concreto perlomeno un’opera, pensare che si possa accollare sia la Fiorentina-Ghiaccioni ed anche le due tranche della 398 o solamente la prima fino al Gagno ci sembra alquanto oneroso.
Auspichiamo che i nostri timori siano sfatati, ben vengano entrambe le infrastrutture, certamente sarebbe un boccone estremamente ghiotto per chi è abituato da oltre 40 anni ad entrare in città attraversando sempre la stessa strada, nel frattempo noi ci pensiamo, ma per evitare delusioni non “ci facciamo la bocca” tanto per intenderci.

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