Lega Nord e UDC: il bipolarismo del futuro?

Dovremmo chiederci anzi: Lega Nord e Partito della Nazione, sarà il bipolarismo del futuro? La rivalità fra chi vuole scucire l’Italia e chi la vuole ricucire? Può sembrare fantapolitica, forse sì. Ma, come si fa a non vedere che in queste elezioni regionali quelli che hanno inciso di meno sulle scelte sono proprio PD e PDL. Un PD che va sgretolandosi e un PDL che è retto da Berlusconi e dal potere, ora sceglie le alleanze con la Lega Nord, ora con l’UDC, che rappresentano oggi due modi opposti di progettare l’Italia del futuro. Una Lega Nord che in Lazio nemmeno si presenta da sola, come può essere espressione di un’identità nazionale? La Lega Nord ha fatto rinascere sentimenti fascisti ma questa volta di carattere regionale. Ora i leghisti pronti a usare il cristianesimo per urlare contro il musulmano (cosa che ci mette ancora più a rischio terrorismo), ora pronti a sposare i culti celtici quando vedono nel cattolicesimo l’unico vero collante dell’unità di Italia.

A Prato di recente c’è stata una reazione violenta da parte della Lega all’accusa, da parte dell’UDC, di fare vuota demagogia, e della spavalderia con cui si è posta nei confronti dell’UDC. La scure leghista ha colpito insieme all’UDC anche la chiesa locale. Non è la prima volta che capita alla Lega di fare “crociate” contro la chiesa. Il nervosismo fa emergere a galla la verità. Il segretario provinciale del Carroccio, Federico Tosoni, ad alzare il tiro, allargando ben oltre il perimetro politico la contesa: “In così tanti discorsi ed inutili attacchi, perché l’Udc assieme alla chiesa, che è per di più il suo elettorato, non inizia ad aiutare le famiglie più bisognose? Il Vescovo, che tanto parla, perché non aiuta concretamente i pratesi che hanno dovuto chiudere i battenti a causa della concorrenza sleale da parte dei cinesi?”. Federico Querci (nella foto), leader comunale dell’Udc, interviene anche per difendere l’azione della Chiesa: “A Prato, di fatto, le fasce povere della città, siano esse cittadini italiani che stranieri, intra ed extra Unione Europea, si rivolgono ampiamente alla Caritas Italiana della Diocesi di Prato, non ad un partito, tanto meno alla Lega”.

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